Kangaroo Island

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Italia: 42% giovani in pensione con meno di 1.000 euro

Il 42% dei lavoratori che ha fra i 25 e i 34 anni andrà in pensione intorno al 2050 con meno di mille euro al mese. E’ questo il quadro allarmante che emerge dal primo anno di lavoro del progetto “Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali” realizzato da Unipol e Censis e presentato a Roma, al Palazzo della Cancelleria. Giuseppe Roma, direttore generale del Censis, illustra i risultati del progetto.Dall’indagine emerge che la “generazione mille euro” abbraccia circa 4 milioni di giovani ben inseriti nel mercato del lavoro. Ci sono poi un milione di giovani autonomi o con contratti atipici e 2 milioni che non studiano nè lavorano. Ma il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, esprime una posizione diversa. Secondo l’indagine nel 2030 gli anziani over 64 anni saranno più del 26% della popolazione totale.

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Nestoria per chi cerca casa, sia in Italia che all’estero!

Alcuni dei nostri lettori ci hanno fatto notare che per chi non e’ piu’ giovanissimo ed ha figli purtroppo non e’ piu’ possibile perdersi definitivamente all’estero, pertanto c’e’ anche chi cerca di spostarsi da una zona all’altra rimanendo nei confini Italiani.
Ovviamente il primo problema e’ quello di trovar casa, in affitto o in vendita.
A tale scopo, segnaliamo un nuovo utilissimo motore di ricerca di case in affitto e vendita: Nestoria.it

Ad esempio, se cercate appartamenti a Venezia , potete facilmente trovare migliaia di annunci e grazie alle opzioni di scelta, potete rapidamente impostare prezzo, numero di stanze e altro.
Nestoria non e’ un’agenzia immobiliare ma è un motore di ricerca verticale con l’obbiettivo di rendere la ricerca immobiliare il più facile possibile grazie all’uso di applicazioni come ad esempio: geoNames.org, OpenStreetMap, Sweetie icons e altri.

Queste applicazioni non solo permettono di visualizzare la posizione geografica di ogni immobile, ma anche vari servizi e strutture vicine come ad esempio farmacie, ospedali, scuole o ristoranti e se non avete la minima idea in merito ai prezzi di una zona, non ci sono problemi: Nestoria ha pensato anche a questo, fornendo i prezzi medi delle case aventi da uno a quattro locali.

Sempre nella mappa, e’ possibile inoltre trovare varie foto relative a diverse zone della località individuata e nella stessa pagina degli annunci Nestoria inserisce altri collegamenti relativi a località vicino a quella richiesta, rendendo la ricerca dell’immobile desiderato ancora piu’ semplice.

E per chi cerca casa all’estero, basta cliccare sulla voce ‘altri paesi’ accessibile dalla home page. Al momento Nestoria offre la ricerca in Spagna, Francia, Regno Unito, Germania, India, Brasile ed Australia.

In conclusione, per chi cerca case in vendita o in affitto la ricerca diventa rapida e mirata grazie al sito Nestoria.it

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Melbourne: cercasi tour drivers / guide turistiche fluenti in Italiano, Inglese e Spagnolo

Questo l’annuncio ufficiale di pochi giorni fa’:

Are you looking for a new challenge, a career change?

If you enjoy the outdoors, driving and meeting new people this job is for you!

We are looking for people who:

Are fluent in English, Italian and Spanish

Are enthusiastic and have good interpersonal skills

Have good presentation

Are able to work independently and with little supervision

Hold a Victorian Driver’s licence*

Are experienced in driving in Australia with a good driving record

Are able to drive vehicles with more than 12 seats (an advantage but not essential)

Are knowledgeable about Australian flora, fauna and history (an advantage but not essential.)

Are experience in tourism (an advantage but not essential)

You will be fully trained in all aspects of the position.

* Non driver position possible for the right candidate

For more information contact:

Sebastian Topet
Director
Oceania Tours & Safaris
info@oceaniatours.com.au
www.oceaniatours.com.au

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I mercati bancari emergenti bruciano le tappe, meno di 20 anni e l’India supererà l’Italia

Il valore delle attività bancarie nazionali delle economie emergenti di Cina, India, Brasile, Russia, Messico, Indonesia e Turchia, supererà quelle dei paesi del G7 (Stati Uniti, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Canada) prima di quanto previsto alla vigilia della crisi finanziaria.

E’ quanto emerge dal rapporto ´Banking in 2050´ pubblicato oggi da PwC, che non risparmia, almeno a livello aggregato, sorprese amare al sistema bancario italiano, destinato a perdere posizioni nei prossimi decenni a favore delle nuove superpotenze emergenti.

Un’analisi effettuata nel 2007 prevedeva che le attività bancarie interne dei principali paesi emergenti (E7) avrebbero sorpassato in valore quelle relative ai paesi del G7 nel 2046, mentre secondo le proiezioni aggiornate la data si anticipa di un decennio, ossia al 2036. Una variazione che dipende dal fatto che la crisi finanziaria globale ha colpito i G7 in misura notevolmente superiore rispetto ai paesi emergenti E7.

Allo stato attuale l´Italia si colloca all´ottavo posto in termini di attività domestiche bancarie, sesta tra i paesi del G7 ed alle spalle di Cina e Spagna. Con previsioni che indicano una modesta crescita in termini relativi degli attivi dai circa 3 mila miliardi di dollari statunitensi del 2009 a circa 4 mila del 2030 e 5,6 del 2050. Nel prossimo ventennio è previsto che l´Italia venga sopravanzata dall´India e nel ventennio successivo da Brasile; Russia, e Messico collocandosi nel 2050 all´undicesimo posto dopo aver superato la sola Spagna.

“Il mercato bancario Italiano – ha commentato Pierfrancesco Anglani, Partner Financial Services di PwC – dovrebbe evidenziare nel medio e lungo periodo tassi di crescita sensibilmente inferiori a quelli dei paesi dell´E7 e in talune circostanze anche inferiori ad altri paesi del G7. Come per altre economie del G7, il mercato bancario italiano è un mercato maturo ed i cambiamenti regolamentari in corso e attesi potrebbero incidere in termini negativi sui tassi di crescita. In tale contesto sarà fondamentale per il nostro sistema bancario la capacità di sapersi adattare ai citati cambiamenti regolamentari ritrovando, al contempo, livelli di redditività soddisfacenti e sostenibili; a tale riguardo fondamentale sarà la capacità delle nostre banche di ritornare ad avere un ruolo attivo nello sviluppo economico del Paese. Nel frattempo è ragionevole attendersi che le banche cinesi e degli altri paesi dell´E7 possano giocare un ruolo significativo nel mercato europeo nei prossimi decenni”.

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Buona Pasqua

Un regalo speciale per una Pasqua di serenita’ a tutti i nostri lettori :)

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Vancouver si conferma al primo posto per qualità della vita.

Come ogni anno l’Economist ha pubblicato la graduatoria delle città mondiali, analizzando diversi fattori che contribuiscono alla qualità della vita.

La città Canadese, come lo scorso anno, e’ al primo posto, seguita da Melbourne e Vienna.

Tra le prime dieci, Canada ed Australia dominano la scena, mentre l’Europa, dopo Vienna, e’ presente solo con Helsinki (sesta).

Ecco la top ten in dettaglio:

In coda alla lista, le peggiori purtroppo si confermano nei paesi in via di sviluppo:

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Prezzi delle case: Australia e Nuova Zelanda tra le più care del mondo.

Molti Italiani hanno paura di perdersi. Questa paura nasce spesso dalla carenza di informazioni e di ricerca sul paese straniero di destinazione. Una delle informazioni più importanti e’ ovviamente il prezzo delle case. Inoltre, e’ sempre stato difficile fare paragoni tra paesi differenti perche’ ovviamente i redditi e le valute sono differenti.

Ad aiutarci pero’, da alcuni anni, il sito www.demographia.com pubblica un’accurata analisi sui prezzi delle case nei principali paesi dove si parla la lingua Inglese: Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda. La settima edizione, pubblicata nelle ultime ore inoltre per la prima volta include Hong Kong e conferma le citta’ Australiane e quelle della Nuova Zelanda tra le piu’ care al mondo prendendo in esame i rapporti tra prezzi medi delle case e reddito medio familiare. Sono infatti ormai diversi anni che in questi due paesi, la speculazione immobiliare sta’ creando una bolla immobiliare gigantesca e le conseguenze potranno essere molto serie.

Questo interessantissimo report e’ gratuito e’ puo’ essere scaricato al seguente link:

www.demographia.com/dhi.pdf

Tra le maggiori scioccanti realta’ e’ la posizione di Adelaide, che con 7,1 (cioe’ il prezzo medio delle case in Adelaide e’ di oltre 7 volte il reddito medio familiare nella capitale del South Australia!) e’ ormai diventata piu’ cara di Londra, come potete vedere da questo tabella estratta dal report:

Nota: nella tabella sopra riportata vengono elencate SOLO le citta’ con oltre 1 milione di abitanti, mentre se si vuole ad esempio comparare Canberra con Cairns o Geelong in Australia, bisogna visionare le altre pagine.

Inutile dire che la maggior parte degli agenti immobiliari Australiani e Neozelandesi criticano aspramente sia il sito Demographia, sia il report. La verita’ fa’ male?

Invitiamo i lettori di Perditi.it a discutere del mercato immobiliare mondiale sul forum di Perditi.it, accessibile a questo link:

http://perditi.it/forum/index.php

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Cosa hanno di diverso Singapore e l’Italia?

Singapore offre uno dei piu’ alti tenori di vita del mondo , nonostante ha la terza densita’ di popolazione piu’ alta nel mondo (dopo Macau e Monaco) con 7 mila abitanti per km2.

L’Italia, al contrario, ha una media densita’ di popolazione con circa 200 persone per km2. Mentre riguardo al tenore di vita…inutile sprecare parole…

La differenza di cui pero’ oggi voglio farvi notare riguarda la sicurezza e l’ordine pubblico. Tutti conosciamo cosa accade in Italia. Sapete invece cosa succede a Singapore per chi infrange la legge?

Inutile citare il codice penale se poi non vengono applicate le leggi, quindi passo a tradurre la notizia del giorno:

“Americano rischia di essere bastonato per essere rimasto oltre la data del suo visto”

Un ex giocatore di football americano può diventare il primo americano in 16 anni ad essere bastonato a Singapore dopo esser rimasto oltre la data del suo visto.

Kamari Charlton, è stato arrestato il 1 ° settembre, quando ha cercato di lasciare la città-stato 169 giorni oltre i 90 giorni del suo permesso, l’avvocato M. Ravi ha detto.

Charlton, che è nato alle Bahamas e possiede una società di costruzioni , era a Singapore, mentre la moglie riceveva cure mediche per le complicazioni di gravidanza, ha detto Ravi. Non è chiaro perché Charlton e sua moglie hanno scelto Singapore per cure mediche.

Soggiornare a Singapore oltre 90 giorni dopo la fine di un visto è punito con la reclusione massima durata di sei mesi e almeno tre colpi di bastone.

L’ufficio del procuratore generale non ha voluto commentare il caso. Un giudice si incontrera’con gli avvocati di entrambe le parti in una conferenza di giudizio attesa per oggi.

Se trovato colpevole, Charlton sarebbe il primo cittadino americano bastonato a Singapore dal 1994, quando l’adolescente Michael Fay fu’ punito per atti di vandalismo.

Il paese sud-est asiatico vanta uno dei più bassi tassi di criminalità e più alti standard di vita nel mondo, ma i gruppi dei diritti umani spesso criticano il governo per le punizioni severe, come la pena di morte obbligatoria per i trafficanti di droga.

Singapore, quest’anno, ha inoltre ribadito il divieto di vendita di gomme da masticare e ha annunciato un giro di vite su chi lascia in giro rifiuti.

All’inizio di quest’anno, Oliver Fricker , della Svizzera, era stato condannato a cinque mesi di carcere e tre colpi di bastone per irruzione, con un complice, in un deposito ferroviario  e per aver imbrattato con lo spray i vagoni della metropolitana. Fricker ha poi appellato la sentenza ad un giudice, il quale gli ha aggiunto due mesi di prigione alla sua pena originaria. (della serie: non scocciate i giudici se sapete di essere colpevoli o cercato rogne!!)

Le persone che sono bastonate, sono legate ad un telaio di legno e sferzate a natiche nude con un bastone lungo.

(Adesso capisco perche’ in Italia il crimine non diminuisce)

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Italia: lavoratori precari, un futuro senza pensione.

Mentre i vari governi si sono affrettati a mettere un tappo al buco dei debiti di alcuni membri dell’Unione Europea (tra i quali l’Italia), garantendo (per il breve termine) che l’Euro rimanga in piedi, arrivano altre notizie allarmanti dal fronte Italiano.

Riportiamo la notizia presa dal “il fatto quotidiano“:

Il presidente dell’Inps dice che l’istituto non permetterà a chi è iscritto alla “gestione separata” di poter fare online una “simulazione” della propria pensione: “Si rischierebbe un sommovimento sociale”. Rivolta in Rete dei precari, ma i sindacati rimangono in un imbarazzante silenzio.

Precari in allarme, un futuro senza pensione. E i sindacati che fanno? Tacciono. Nei giorni in cui su Internet si moltiplica il tam tam intorno al destino dei parasubordinati, i confederali sono impegnati a esprimere solidarietà e sdegno nei confronti degli attacchi con uova e vernice alle sedi della Cisl di Terni e Roma. Ma non sono loro che devono difendere i lavoratori? Se lo domandano i giovani che in Rete hanno dato il via al passaparola della dichiarazione di Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps, che lo scorso 6 ottobre sulle pagine del Corriere della Sera ha chiosato al convegno dell’Ania e Consumatori: “Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale”. Questo significa che, mentre i lavoratori che entro 12 mesi raggiungono il diritto al pensionamento possono consultare online quanto riscuoteranno, per i precari l’incertezza sulle cifre è assoluta. I contributi che pagano oggi, ovvero il 26% del loro stipendio, finisce nelle casse dell’istituto di previdenza per pagare nonni e genitori. Non certo il loro futuro.

La notizia passa in sordina sui media tradizionali ma viene rilanciata in rete, da AgoravoxBeppe Grillo, e su Facebook sono in decine di migliaia a condividere questo post di Blogosfere. La protesta sale su Internet, ma non trova una reazione adeguata dei sindacati che glissano sulla “battuta” del presidente dell’Inps. Nei commenti sui social network emerge un dato certo: i sindacati rappresentano solo i loro tesserati, ovvero chi è in procinto o già in pensione. E i giovani pensano a due alternative plausibili: lavorare in nero ed evitare di pagare i contributi. Insomma, sì all’illegalità e ai soldi sotto il materasso piuttosto di un versamento iniquo, peraltro a favore di chi ha già goduto di maggiori garanzie e tutele.

Terza alternativa: perdersi all’estero!

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